Bene ha fatto il comune di Polesella a patrocinare l'iniziativa di Simonetta Michelini di aprire un sito web dedicato alla figura e soprattutto all'opera di suo padre, Giancarlo, un artista che ha onorato ed onora il suo paese natale e l'intero Polesine con quei paesaggi e colori nei quali si rintracciano i luoghi, l'atmosfera e lo spirito di questa nostra terra.
Il sito è stato presentato nella Sala Agostiniani del municipio la vigilia del 25 aprile dal sindaco Ornella Astolfi e dal critico d'arte Claudio Rambaldi e la circostanza era anche appropriata, dato che Giancarlo Michelini (1925-1988) ha partecipato alla Resistenza nella brigata "Giustizia e Libertà" e in alcuni suoi quadri il tema della lotta partigiana ha trovato una convinta quanto sofferta rappresentazione, ma il sito internet è soprattutto lo spazio per offrire a tutti il senso e lo spessore della sua arte.
Non un'occasione celebrativa, ma l'omaggio ad un pittore che ha lasciato una traccia importante del suo percorso artistico e della sua opera divulgativa della pittura - basti ricordare la galleria La Stalla aperta a Polesella negli anni '70 che ha ospitato e fatto conoscere molti pittori polesani ed emiliani - e della cultura più in generale, come la sua partecipazione insieme ai più illustri nomi dell'arte veneta e polesana, quali Virgilio Guidi, Ugo Fasolo, Cesare Zancanaro ed altri alla giuria dello "Spiga d'oro", il premio di poesia fondato dal suo amico canarese Arrigo Vanzelli.
Michelini, persona schiva e riservata, ma con il sorriso pronto ad aprirsi, è stato pittore autodidatta, potendo però avvalersi agli inizi dei consigli di un artista raffinato come il suo compaesano Carlo Soliani, fino ad arrivare a definire un proprio stile ed intraprendere un percorso che in fasi diverse lo ha portato a passare dall'olio alle vernici sintetiche, attraverso un'esplorazione delle forme e della materia con cui ha descritto il suo modo e le sue passioni - numerosi sono i quadri floreali, nei quali le composizioni sono un'autentica esplosione, intensa e a tratti quasi violenta, di colori, così come numerosi sono le tele scure, quasi angosciose, degli anni '80, nella quali le forme si scompongono per dilatarsi nei colori di un'informale che quasi feriscono l'animo -, per ricomporre tutto nel lirismo e nella luce degli ultimi anni.
"Un pittore polesano del '900" lo ha definito il critico Rambaldi - e questo è anche il titolo del suo sito www.giancarlomichelini.it - che ne ha tracciato un ritratto artistico di grande rilievo, passando in rassegna le opere recuperate e catalogate dalla figlia Simonetta e i cicli più significativi del suo percorso pittorico, con un riferimento alla sua limitata, ma interessante, produzione scultorea.
Claudio Garbellini